Politiche sociali
I Circoli Arci sono parte integrante delle politiche sociali. Nei circoli si costruiscono reti di relazioni che arginano l’ isolamento e la solitudine, colmando quel vuoto sociale che incoraggia paure e chiusure corporative. L’ Arci è impegnata per promozione dei diritti sociali e di cittadinanza, contro il degrado e l’ emarginazione nelle periferie, per la socialità delle persone diversamente abili, con gli anziani per una serena ed attiva terza età, per i servizi e le attività per l’ infanzia. Nel lavoro quotidiano Arci sostiene i circoli per progettare e promuovere idee e servizi per migliorare la vita sociale e culturale dei quartieri e della comunità. Politiche Sociali significa costruire, elaborare interventi, progetti e reti di collaborazioni che facilitino e sostengano lo sviluppo delle comunità locali. Lavoriamo per costruire luoghi, occasioni e servizi per favorire l’ integrazione dei cittadini immigrati, per la tutela dell’ infanzia e l’ autonomia dei genitori, per i cittadini così detti “non normali”. Lavoriamo per far si che i quartieri e territori siano luoghi da vivere, convivere, partecipare e inventare, non luoghi di esclusione o esclusivamente da consumare.
Il Circolo ARCI di Ostiglia in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Ostiglia organizzano per Sabato 7 e Domenica 8 novembre 2009 la manifestazione “Festa della castagna 2009”.
La manifestazione vedrà impegnati i volontari del circolo ARCI davanti al Municipio di Ostiglia a partire dalle ore 13,30.
Saranno disponibili castagne, vere regine della festa, ceci, castagnaccio, vin brulè, torte e dolci tradizionali fatti in casa, e a tutti i bambini verranno distribuiti palloncini e girandole luminose a volontà.
Mercoledì 11 novembre in collaborazione con la scuola, per la gioia di tutti i bambini, distribuzione delle castagne presso la scuola materna di Ostiglia.
Negli stessi giorni nell’area Expo si terrà la classica manifestazione del vino novello.
La società contemporanea ha reso le nostre famiglie più vulnerabili e più sole nella quotidiana gestione famigliare (necessità di usufruire di asili nido, doposcuola, baby parking) e anche dal punto di vista emotivo e della condivisione delle responsabilità. Manca in molte famiglie un supporto e un confronto sulle esperienze personali che fino a qualche anno fa veniva svolto dalla figura del “nonno/a” e dalle varie figure delle famiglie allargate tipiche delle nostre zone rurali.
Noi, che come voi siamo genitori, abbiamo pensato che oltre ai servizi all’infanzia di tipo tradizionale possano essere utili: momenti formativi e di confronto per contrastare la solitudine delle singole famiglie nell’acquisizione di competenze, occasioni di mutuo aiuto per costruire reti informali di sostegno al vivere quotidiano e alla carenza cronica di tempo, opportunità per
contribuire alla realizzazione del welfare locale in modo consapevole e propositivo. Crediamo che la banca del tempo sia una buon modo con cui attivare reti protettive per le famiglie, circuiti informativi e forme di cittadinanza attiva.
Giovedì 26 novembre alle ore 21.00 presso la sede del Circolo “Studio 11” presenteremo il nostro progetto insieme alle istituzioni e agli enti che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Giriamo l’invito a partecipare alla serata a tutte le persone che come noi vogliono saperne di più di maternità, famiglia, genitorialità, mutuo aiuto e …
p. Arci “Il Carillon” “Studio 11” Barbara Ceni e Camilla Pasetto
giovedì 18 febbraio ore 14,30
SINE FRONTERA in concerto
Antonio Resta, Simone Rebucci, Fabio Ferrari
Marco Ferrari, Daniel Horacio Crocco,
Simone Dalmaschio, Simone Angiuli
panorama musicale italiano.
I Sine Frontera sognano un mondo senza muri mentali e frontiere culturali, il
progetto è in costante movimento e viaggia su un ipotetica linea ferroviaria
che passa confi ni e raccoglie strada facendo, storie e musiche di posti
lontani.
Dall’Irlanda al sud America passando per la bassa padana la forza del gruppo
è il live, nel quale la tenacia, l’esperienza e l’amalgama, creano un sound
potente e sincero.
Concerto riservato ai detenuti della Casa Circondariale di Mantova
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mercoledì 3 marzo ore 14,30
TEATRO DEI LIMONI
HAMBURGER - Monologo per attore solo
testo di Leonardo Losavio, D. Francesco Nikzad
in scena Roberto Galano
Non si sale sul ring senza un buon motivo, e io ne ho almeno due.
Il primo è la rabbia. Mi scorre nelle vene, lungo le braccia, arriva nei pugni.
E’ il mio ossigeno. E’ quello che mangio, che bevo. Non posso farne a meno.
Amo stare qua sopra. E’ tutto il mio mondo.
Un quadrato di luce e, attorno, il nulla.
Hamburger è un personaggio all’apparenza violento, antipatico, malato.
La rabbia non è un modo per scappare dalla realtà, è la sua ragione di vita,
la sua patologia, l’unico modo che ha per far sentire la sua voce. La sua
vita, come quella di tanti ragazzi di provincia, è stata condizionata da eventi
poco fortunati che ne hanno condizionato la crescita in una società che lo ha
messo ai margini, che non lo vuole.
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sabato 6 marzo ore 14,30
TEATRO DEL SANGRO
ARTURO LO CHEF
di e con Stefano Angelucci Marino
Villa Santa Maria, uno splendido paese della provincia di Chieti, è nota
in Italia e nel mondo per essere “la patria dei cuochi”. La leggenda vuole
che i primi cuochi villesi risalgano al 1560 il principe Ferrante Caracciolo in
quegli anni fondò la prima scuola alberghiera; il seme che avrebbe fatto di
Villa Santa Maria la patria dei cuochi, che cominciarono nel corso dei secoli
ad avventurarsi per i paesi del mondo in cerca di fortuna.
Arturo, un giovane abruzzese, con ironia e semplicità racconta la sua storia,
la passione per i fornelli, gli scontri con i genitori, l’avventura di un ragazzo
che dall’Istituto Alberghiero di Villa Santa Maria, sognando di diventare
un grande chef, arriverà a lavorare in uno dei più famosi ristoranti di Los
Angeles. Alla conquista degli States.
Le organizzazioni e i comitati sottoscritti lanciano una campagna unitaria denominata
“Primavera Antirazzista”, (1 – 21 marzo) aperta a tutte le realtà che, nel rispetto della
propria autonomia, sono intenzionate a dar vita ad iniziative, momenti di lotta,
sensibilizzazione e dialogo interculturale nel paese.
Il primo marzo si propone innanzitutto una giornata di astensione dai consumi,
valorizzando però iniziative variegate, incontri, manifestazioni, concerti, assemblee nelle
scuole, giornali parlati, che raccolgano l’importanza di lanciare un segnale forte al Paese
sul tema dell’immigrazione e le condizioni dei migranti e delle minoranze.
La giornata del 1° marzo è importante anche perché collegata ad iniziative analoghe in
altre nazioni (Francia, che è stata la prima a lanciarla, Spagna, Grecia ecc…).
Le giornate del 20 e 21 marzo giornata Internazionale contro il razzismo promossa
dall’ONU saranno “giornate con gli immigrati e le immigrate” e analogamente al 1°
marzo dovranno fiorire mille iniziative, in particolare domenica 21 marzo si propone di
far vivere i simboli ed i valori di questa compagnia nelle varie manifestazioni sportive:
negli stadi e nella maratona di Roma.
Tra il 1° ed il 21 marzo si collocheranno iniziative diffuse nei territori, utili a valorizzare
il ruolo e la presenza migrante in Italia e la necessità di contrastare ogni forma di
razzismo, il bisogno di estendere lo spazio dei diritti e di contrastare quello dello
sfruttamento e delle mafie come ci ricordano i tragici fatti di Rosarno. Si tratterà di
iniziative che interesseranno il mondo del lavoro, della scuola e i luoghi di socialità, che
saranno promosse autonomamente dai singoli soggetti aderenti e di volta in volta
concordate.
La “Primavera antirazzista” vuole essere una campagna permanente, prima ed oltre le
date specificate.
A tutti coloro che si ritroveranno in questa campagna immigrati e italiani, si propone
d’indossare un nastro giallo, come simbolo di riconoscimento ed assunzione di
responsabilità, della dignità e dell’uguaglianza delle persone. Nelle iniziative della
campagna si valorizzeranno i valori ed i principi della nostra Costituzione.
Difendere e promuovere i diritti dei migranti significa difendere e promuovere i diritti di
tutti e di tutte.
Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?
Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Qui potete leggere il nostro manifesto programmatico.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.
Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.
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